Siamo lieti di fornirle i dettagli sui vantaggi fiscali per le aziende che effettuano donazioni (erogazioni liberali) a favore degli ETS (Enti del Terzo Settore), secondo quanto previsto dal Codice del Terzo Settore (D. Lgs. n. 117/2017).
Per le aziende, l’agevolazione principale e più conveniente è la deduzione dal reddito imponibile.
Vantaggio Fiscale Principale: La Deducibilità
Le donazioni effettuate dalle aziende (società ed enti) a favore degli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) godono del seguente regime:
1. Massima Deduzione
| Vantaggio Fiscale | Dettaglio |
| Deduzione dal reddito imponibile | La donazione (in denaro o in natura) è deducibile dal reddito complessivo netto fino al limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. |
| Report dell’Eccedenza | Se la deduzione non trova capienza nel reddito dell’anno (superando il 10% o se il reddito è insufficiente), l’eccedenza può essere riportata in deduzione nei 4 periodi d’imposta successivi. |
Cosa significa deduzione?
La deduzione agisce sul reddito imponibile, riducendo la base su cui vengono calcolate le imposte (IRES per le società di capitali o IRPEF per le società di persone/imprese individuali). Riducendo la base imponibile, si ottiene un risparmio fiscale proporzionale all’aliquota di imposta dell’azienda.
2. Vantaggio Storico (Alternativo e Concorrente)
In alternativa al regime del 10% previsto dal Codice del Terzo Settore, l’azienda può optare per il regime precedente, ancora applicabile:
- Deduzione dal reddito d’impresa in misura non superiore a € 30.000 o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (Art. 100, comma 2, lett. h del TUIR).
💡 Scelta Vantaggiosa:
Il regime del 10% del reddito complessivo (Art. 83 CTS) è generalmente molto più vantaggioso rispetto al regime precedente (Art. 100 TUIR), in quanto elimina il limite massimo di € 70.000 precedentemente in vigore e offre un tetto massimo più elevato basato su una percentuale di reddito. L’azienda dovrà scegliere, per la singola donazione, quale dei due regimi applicare, poiché non sono cumulabili.
📜 Requisiti e Formalità
Per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali, l’azienda deve rispettare precise condizioni:
- Tracciabilità: L’erogazione in denaro deve essere effettuata tramite sistemi che ne consentano la piena tracciabilità, come:
- Bonifico bancario o postale.
- Carte di debito, carte di credito, carte prepagate.
- Assegni bancari e circolari.
- Sono escluse le donazioni in contanti.
- Documentazione: È necessario conservare la prova del versamento (ad esempio, l’estratto conto o la contabile del bonifico) e la ricevuta o attestazione rilasciata dall’ETS, che indichi la natura dell’ente e l’impegno a utilizzare i fondi per le finalità istituzionali.
- Donazioni in Natura: Anche le donazioni di beni (es. merci, beni strumentali, prodotti) sono deducibili. In tal caso, il valore deducibile è stabilito in base al “valore normale” del bene, e se supera i € 30.000, è richiesta una perizia giurata di stima.
🌟 Caso Particolare: Social Bonus
Un ulteriore e più forte incentivo è previsto per le donazioni a favore degli ETS che beneficiano del Social Bonus, ovvero erogazioni destinate a sostenere il recupero di immobili pubblici inutilizzati e beni confiscati alla criminalità organizzata.
- In questo caso, l’erogazione liberale da parte dell’azienda (ente o società) è deducibile dal reddito imponibile nella misura del 50% dell’importo donato.

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